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Jobs Act, fra stabilità e stitichezza

di Davide Saini

Le politiche del lavoro in Italia, queste sconosciute. L’idea è che deregolamentare il lavoro a tempo determinato, semplificare la contrattualistica, consentire bene o male alle aziende di far come vogliono, farebbe crescere l’occupazione. Che è un po’ come dire a uno stitico che se toglie la porta del bagno andrà più facilmente di corpo. Non sarebbe invece il caso di concentrarsi sull’economia?

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  • La comune violenza: Storie pazzesche di Damián Szifrón

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    di Niccolò Petruzzelli

    Ecco che nella sala inizia a scorrere potente la complicità tra gli spettatori, e tutti ci troviamo ora a sghignazzare apertamente di fronte all’abiezione rappresentata senza accenno di biasimo, le catene delle convenzioni saltate sia al di là che al di qua dello schermo. La verità è che questo Storie pazzesche non ha un messaggio o una morale. È semplicemente una fotografia, oscura e di grana grossa, del nostro io più bestiale e autentico.

  • Visit Palestine #4 – A cosa serve il riconoscimento europeo della Palestina?

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    di Francesco Casati

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    Sono passati quattordici anni dalla nascita della Tempesta Dischi, l’etichetta indipendente più chiacchierata e seguita d’Italia. Sabato 6 dicembre, la Tempesta è arrivata al Rivolta di Marghera (Venezia) per il consueto concerto di otto ore, sfoggiando il meglio della propria scuderia: tra gli altri, Zen Circus, Il Pan del Diavolo, Tre Allegri Ragazzi Morti, Mellow Mood, Pierpaolo Capovilla.

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    A pochi giorni dalla sua scomparsa, pubblichiamo un ricordo di chi ha conosciuto lo scrittore, regista e partigiano Giulio Questi. La recente pubblicazione dei racconti di Uomini e comandanti (Einaudi) ha aperto una nuova fase di riscoperta della sua opera.

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  • Oltre Spotify: Thom Yorke e la musica di domani

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    Thom Yorke è ultimamente finito alla ribalta più per le sue scelte sulla distribuzione che per la qualità della sua musica. Il suo secondo disco solista è uscito sulla piattaforma digitale Bundle di BitTorrent. Nessuna intervista, nessuna etichetta e nessun concerto per promuoverlo.

  • Chi avebbe potuto resistere a un Gengis Khan col telegrafo?

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    di Camilla Boneschi e Fabia Tolomei

    Ci sono Thoreau, Tolstoj e il Telegrafo – e non c’è nulla da ridere, perché qui nasce il problema. Flashforward. Metropolitana, centocinquant’anni dopo circa – ci siamo io e te, più altri svariati milioni di persone, e non è un vagone affollato. C’è internet.

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    Momo a Les Halles è l’opera prima di Philippe Hayat, rampante imprenditore datosi al romanzo. Storia di sopravvivenza e formazione dell’uomo “che si è fatto da solo”, Momo combina semplificazione storiografica, appiattimento stilistico e buoni consigli sull'”arte” di vivere.

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    Con Twin Peaks, David Lynch si insinua nelle case di milioni di telespettatori offrendo un prodotto commestibile, dalla confezione riconoscibile e consueta, per poi far tremare le fondamenta con scosse sempre più forti. L’annuncio di una nuova stagione della più rivoluzionaria serie televisiva di sempre, porta a una riflessione sul suo creatore e la sua personalissima visione del cinema

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